Le frontiere dell’interazione uomo-macchina nel convegno di Bolzano
Qual è al momento attuale la frontiera dell’interazione tra esseri umani e computer? Dove finisce l’utente e inizia la macchina? Di quali teorie, metodologie, strumenti e sensibilità abbiamo bisogno per esplorare territori ancora inesplorati? Queste sono le domande che animeranno le discussioni di , la 14a edizione del convegno biennale di SIGCHI, il capitolo italiano della società scientifica internazionale che si occupa di interazione persona-macchina. L’evento si aprirà domenica 11 luglio alla Libera Università di Bolzano.
Presieduto e organizzato dalla prof.ssa Antonella De Angeli (Libera Università di Bolzano) e dal Prof. Luca Chittaro (Università di Udine), il convegno – in modalità ibrida online-in presenza – si aprirà con la mostra interattiva (DIS) ASSEMBLING FUTURES: Co-imagining interactions (curata da Marìa Menéndez-Blanco, Ceçil Uğur Yavuz e Jennifer Schubert, Libera Università di Bolzano): 11 installazioni di artisti e designer internazionali che hanno invitato il pubblico a immaginare collettivamente i confini delle interazioni mediate dalla tecnologia attraverso opere artistiche, ludiche e speculative.
Sei workshop paralleli ospiteranno la presentazione dei lavori di docenti e ricercatori su tematiche sempre piĂą urgenti: uguaglianza, diversitĂ e inclusione nel machine learning e nella realtĂ virtuale, i diversi futuri trans-urbani, le conseguenze socio-politiche della digitalizzazione nelle regioni rurali per finire con i giochi virtuali e le realtĂ aumentate.
Il inaugurale (Will Artificial Intelligence Remove Chance and Choice in Everyday Life? L’IA eliminerà il caso e la scelta dalla vita quotidiana, ndt.) sarà curato dal prof. Albrecht Schmidt (Ludwig-Maximilians-Universität di Monaco di Baviera) e riguarderà i possibili effetti dell’Intelligenza Artificiale sulla serendipità , tra raccomandazioni, scelte e possibilità date dal comportamento umano. Nel di chiusura la prof.ssa Paola Bertola (Politecnico di Milano) illustrerà gli effetti dei big data sulla moda e di come tale settore possa essere accompagnato verso la creazione e commercializzazione di prodotti più sostenibili.
“Questa conferenza ibrida mira a diffondere i progressi scientifici in un ambito quello dell’interazione uomo-macchina sempre più centrale per la cittadinanza e la democrazia. Il tema è infatti come le tecnologie digitali riescano a mediare le interazioni personali, collaborative e sociali e quale sia il loro impatto sulle nostre vite”, spiega la prof.ssa Antonella De Angeli, che insegna Human-Computer Interaction alla Facoltà di Scienze e Tecnologie informatiche, “per questa ragione accogliamo contributi da diverse aree geografiche e caratterizzati da un approccio multidisciplinare”.
Del comitato organizzatore di CHItaly 2021, oltre ai proff. De Angeli (unibz) e Chittaro (uniud) fanno parte: le ricercatrici Rosella Gennari, Alessandra Melonio, Maria Menendez Blanco, Ceçil Uğur Yavuz e Jennifer Schubert e Andrea Rezzani.
Immagine:
zil/07.07.2021