I progetti di unibz sono i seguenti:
PNRR Missione 4, Componente 1, Investimento 3.4 - “Didattica e competenze universitarie avanzate", sub investimento 3) “Digital Education Hubs.
adotta, sviluppa e promuove la digitalizzazione dell’istruzione superiore e l’implementazione di metodologie e tecnologie avanzate e innovative attraverso iniziative di formazione di qualità , personalizzate rispetto ai bisogni di studenti e studentesse e adattabili alle esigenze del mercato del lavoro e della società , che rispondano anche alla necessità di aumentare il numero dei laureati nel nostro Paese. Le azioni principali del progetto sono il design, lo sviluppo e l’erogazione di percorsi formativi digitali, diversificati, inclusivi, accessibili e innovativi nei contesti dell’istruzione formale (corsi di laurea e master/corsi di perfezionamento) e in quelli della formazione professionale e continua con formati più flessibili come i MOOCs (Massive Open Online Courses). Un focus particolare è posto agli ambiti strategici delle competenze e della cittadinanza digitale, della sostenibilità e dell’energia, della data literacy e, non da ultimo, dell’intelligenza artificiale come ambito di studio e strumento per arricchire, guidare e personalizzare l’esperienza di apprendimento, supportare la progettazione didattica da parte dei docenti, produrre contenuti multimediali. Il progetto prevede, inoltre, azioni di formazione e knowledge building destinate ai/alle docenti e al personale degli Atenei e degli AFAM; l’interscambio di docenti e la realizzazione di progetti formativi interuniversitari; la possibilità per studenti e studentesse di acquisire CFU da tutta la rete; lo sviluppo di una Educational Content Library accessibile ai/alle docenti degli enti afferenti al partenariato. Un obiettivo qualificante e strategico è la costituzione di un sistema di emissione di microcredentials e di e-portfolio management per la certificazione delle competenze acquisite entro i framework dell’Unione Europea (ESCO EU- FRAMEWORK).
Un canale VideoCast ospitato su una piattaforma nazionale e canali PodCast sulle principali piattaforme di ascolto consentiranno di divulgare a una platea più ampia conoscenze da tutti gli ambiti del sapere e della ricerca scientifica (). Un Comitato di Indirizzo con rappresentanti di Istituzioni, Enti, Imprese sosterrà la progettazione di percorsi formativi innovativi in linea con le nuove esigenze della società , delle imprese e delle professioni. mira a essere un catalizzatore di cambiamento nel settore dell'istruzione superiore in Italia.
Soggetti coinvolti:
La rete Edunext è composta da 34 ±«²Ô¾±±¹±ð°ù²õ¾±³Ùà italiane e 5 AFAM e si propone di innovare profondamente l’approccio alla formazione superiore nel Paese, dando vita al più grande e innovativo gruppo a livello europeo per l’Higher Education con oltre 700.000 studenti e più di 20.000 docenti e ricercatori. L’iniziativa è supportata inoltre da 52 tra Istituzioni (di cui 5 Regioni, CNR, INDIRE), Associazioni, Enti culturali, Imprese distribuite su tutto il territorio nazionale.
PNRR Missione 4, Componente 2, Investimento 1.5 - Creazione e rafforzamento di “Ecosistemi dell’innovazioneâ€, costruzione di “leader territoriali di R&Sâ€
Il consorzio “Ecosistema Innovazione iNEST – Interconnected Nord-Est Innovation Ecosystem†nasce per la realizzazione del programma di ricerca in qualità di "ecosistema dell’innovazione" nell’ambito del Piano nazionale di ripresa e resilienza - Pnrr che l’ha finanziato con 110 milioni di euro.
Il consorzio – che vede nell’±«²Ô¾±±¹±ð°ù²õ¾±³Ùà di Padova l’ente fondatore proponente – è finalizzato ad estendere i benefici delle tecnologie digitali alle principali aree di specializzazione del Triveneto (Friuli –Venezia Giulia, Veneto e le Province autonome di Trento e Bolzano), creando così nel Nord-Est una rete capillare in grado di potenziare le tecnologie digitali nell’ambito dei settori industriale-manifatturiero, agricoltura, mare, montagna, edilizia, turismo, cultura, salute e cibo.
L’interconnessione degli ecosistemi locali a livello di macroregione consentirà di lavorare su una “visione digitale†comune a beneficio dell’economia e dei cittadini, con strategie locali di specializzazione intelligente da unire in una missione condivisa per il Nord-Est.
Soggetti coinvolti:
Il Consorzio è costituito da 11 soci fondatori, 9 università e due enti: ±«²Ô¾±±¹±ð°ù²õ¾±³Ùà di Padova, ±«²Ô¾±±¹±ð°ù²õ¾±³Ùà di Verona, ±«²Ô¾±±¹±ð°ù²õ¾±³Ùà Ca’ Foscari di Venezia, IUAV di Venezia, ±«²Ô¾±±¹±ð°ù²õ¾±³Ùà di Trento, Libera ±«²Ô¾±±¹±ð°ù²õ¾±³Ùà di Bolzano, ±«²Ô¾±±¹±ð°ù²õ¾±³Ùà di Udine, ±«²Ô¾±±¹±ð°ù²õ¾±³Ùà di Trieste, SISSA di Trieste, dal Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR) e dall’Istituto Nazionale di oceanografia e di Geofisica Sperimentale OGS. Presidente nominato è Franco Bonollo, docente del Dipartimento di Tecnica e gestione dei sistemi industriali dell’±«²Ô¾±±¹±ð°ù²õ¾±³Ùà di Padova.
La costituzione del Consorzio iNEST segna l'avvio di un'iniziativa importante per il Nord-Est, che rafforza i legami esistenti tra il territorio e il mondo della ricerca pubblica e privata. Il Nord-Est è caratterizzato da una pluralità di vocazioni che è necessario sostenere in una visione integrata per garantirne la più piena espressione, e nel nascente ecosistema, il fattore integrante è il "filo digitale" che non solo lega le tematiche che caratterizzano le attività dei 9 spoke, ma può svolgere anche un ruolo importante nel combattere la tendenza alla frammentazione che spesso caratterizza sistemi produttivi e sociali fortemente policentrici. L’importante finanziamento del progetto da parte del Pnrr premia anche la dimensione ultra regionale dell'iniziativa, a testimonianza che muovendosi assieme si può essere più efficaci nell'affrontare le sfide impegnative che ci aspettano per implementare la transizione digitale in un’ottica di sostenibilità economica e ambientale e di impatto sociale sul territori.
PNRR Missione 4, Componente 2, Investimento 1.4 - Potenziamento strutture di ricerca e creazione di "campioni nazionali di R&S" su alcune Key Enabling Technologies.
Il Centro Agritech è promosso dall'±«²Ô¾±±¹±ð°ù²õ¾±³Ùà degli Studi di Napoli Federico II e finanziato dal PNRR. Al momento coinvolge 28 ±«²Ô¾±±¹±ð°ù²õ¾±³Ùà , 5 centri di ricerca e 18 grandi imprese. Il finanziamento di 350 milioni di euro circa (320 milioni a carico del PNRR) costituisce un fenomeno inedito nel campo della ricerca in campo agrifood. L’obiettivo è quello di favorire l’adattamento delle colture al cambiamento climatico attraverso l’uso di tecnologie abilitanti per produzioni agroalimentari efficienti e a basso impatto ambientale.
Il Centro prevede lo sviluppo e l’applicazione di tecnologie perseguendo 5 obiettivi principali:
Il Centro Agritech nasce con l’ambizione di combinare le migliori competenze scientifiche per rendere l’industria agroalimentare italiana più competitiva e sostenibile. Il parterre, costituito dalle eccellenze italiane dell’agrifood, conta 51 attori distribuiti su tutto il territorio nazionale, e ha raccolto, al momento, quasi mille manifestazioni d’interesse nel settore di riferimento. Collegando infrastrutture di ricerca nazionale e l’utilizzo di tecnologie IOT viene promossa una concreta transizione ecologica e digitale. La collaborazione con le imprese è fondamentale per aumentare la resilienza e la competitività economica nazionale e formare la prossima generazione di studiosi nel settore.
I soggetti coinvolti:
Consiglio Nazionale Ricerche, ±«²Ô¾±±¹±ð°ù²õ¾±³Ùà degli Studi di Bari, Alma Mater Studiorum – ±«²Ô¾±±¹±ð°ù²õ¾±³Ùà di Bologna, ±«²Ô¾±±¹±ð°ù²õ¾±³Ùà degli Studi di Milano, ±«²Ô¾±±¹±ð°ù²õ¾±³Ùà di Napoli Federico II, ±«²Ô¾±±¹±ð°ù²õ¾±³Ùà di Padova, ±«²Ô¾±±¹±ð°ù²õ¾±³Ùà di Siena, ±«²Ô¾±±¹±ð°ù²õ¾±³Ùà degli Studi di Torino, ±«²Ô¾±±¹±ð°ù²õ¾±³Ùà degli Studi della Tuscia, Centro Euro-Med sui Cambiamenti Climatici, Consiglio per la ricerca in agricoltura e l’analisi dell’economia agraria, New Technologies, Energy and Sustainable Economic Development, Fondazione Edmund Mach di San Michele all’Adige (Trento), Politecnico di Milano, Politecnico di Torino, Scuola Superiore Sant’Anna, ±«²Ô¾±±¹±ð°ù²õ¾±³Ùà degli Studi della Basilicata, Libera ±«²Ô¾±±¹±ð°ù²õ¾±³Ùà di Bolzano, ±«²Ô¾±±¹±ð°ù²õ¾±³Ùà Campus Bio-Medico di Roma, ±«²Ô¾±±¹±ð°ù²õ¾±³Ùà Cattolica del Sacro Cuore, ±«²Ô¾±±¹±ð°ù²õ¾±³Ùà di Catania, ±«²Ô¾±±¹±ð°ù²õ¾±³Ùà di Foggia, ±«²Ô¾±±¹±ð°ù²õ¾±³Ùà di Firenze, ±«²Ô¾±±¹±ð°ù²õ¾±³Ùà degli Studi di Genova, ±«²Ô¾±±¹±ð°ù²õ¾±³Ùà di Perugia, ±«²Ô¾±±¹±ð°ù²õ¾±³Ùà di Pisa, ±«²Ô¾±±¹±ð°ù²õ¾±³Ùà di Parma, ±«²Ô¾±±¹±ð°ù²õ¾±³Ùà di Reggio Calabria, Sapienza ±«²Ô¾±±¹±ð°ù²õ¾±³Ùà di Roma, ±«²Ô¾±±¹±ð°ù²õ¾±³Ùà di Salerno, ±«²Ô¾±±¹±ð°ù²õ¾±³Ùà di Sassari, ±«²Ô¾±±¹±ð°ù²õ¾±³Ùà di Udine, ±«²Ô¾±±¹±ð°ù²õ¾±³Ùà delle Marche, Antares Vision, Consorzi Agrari d’Italia, Gruppo Casillo, CNH Industrial, De Matteis Agroalimentare, e-geos S.p.A., Engineering, Eni, Graded, IBF Servizi, Irritec, Relatech, Società Sementi Italiana, Telespazio, IBF Servizi, Fondazione Cassa Depositi e Prestiti, Intesa San Paolo e Nestlé.
PNRR Missione 4: Istruzione e Ricerca, Componente 2: dalla Ricerca all’Impresa, Investimento 1.3 - Partenariati estesi a università , centri di ricerca, imprese e finanziamento progetti di ricerca:
ONFOODS è una Fondazione che si impegna concretamente a migliorare il futuro della comunità e della filiera attraverso un nuovo modello di alimentazione sostenibile. Questo ambizioso obiettivo sarà possibile grazie a una nuova ed inedita forma di collaborazione tra 26 realtà impegnate nel settore alimenti e nutrizione, con prestigiosi istituti universitari e di ricerca del nostro Paese affiancati da importanti società e cooperative nazionali - Barilla, Bolton Food, Sacco System, De’ Longhi, CIRFOOD, Tecno alimenti e Confcooperative.
L’±«²Ô¾±±¹±ð°ù²õ¾±³Ùà di Parma capofila ed ente proponente della progettualità , impegnate in ambito alimentare sotto il profilo della ricerca, della produzione e dell’innovazione e unite nel percorrere la stessa strada verso l’obiettivo comune di promuovere un nuovo modello di alimentazione sostenibile unico e distintivo. Non solo ricerca dunque: l’obiettivo finale sarà applicare concretamente questi progetti di ricerca nello scenario del sistema produttivo, rendendo la ricerca un abilitatore del progresso, funzionale allo sviluppo industriale e strumento di rilancio del Paese. Questo rappresenta, inoltre, un grande passo nel percorso di rilancio e di valorizzazione del ruolo della ricerca nel sistema generale italiano con il contributo di ±«²Ô¾±±¹±ð°ù²õ¾±³Ùà , centri di ricerca e imprese.
Attraverso l’attività di questi spoke saranno perseguiti i 6 obiettivi che la Fondazione si impegna a raggiungere nell’arco di 36 mesi: