Bullismo e cyberbullismo. Come affrontarli e prevenirli? Il convegno a Bressanone
“Il bullismo e il cyberbullismo possono rappresentare una seria minaccia per la salute di bambini e ragazzi. A Bressanone abbiamo creato un laboratorio dedicato alla prevenzione della violenza e alla promozione del benessere psicologico dei giovani in età scolare. Il convegno serve, oltre che per un confronto sulle ricerche più attuali, anche per trasmettere a educatori, insegnanti e famiglie le conoscenze e gli strumenti elaborati in università â€, afferma Antonella Brighi, professoressa di Psicologia dello sviluppo alla ¹ó²¹³¦´Ç±ô³Ùà di Scienze della Formazione e organizzatrice del convegno “Prevention of bullying and cyberbullying & promotion of well-being in educational contexts†(in lingua inglese e italiana). Brighi è una delle maggiori esperte della tematica in Italia ed è direttrice e co-fondatrice del Joint Research Laboratory “Student Wellbeing and Prevention of violence†(SWAP-IT), un Centro di ricerca internazionale che coinvolge l’±«²Ô¾±±¹±ð°ù²õ¾±³Ùà di Bolzano, l’±«²Ô¾±±¹±ð°ù²õ¾±³Ùà di Bologna e la Flinders University di Adelaide (Australia).
Il 25 novembre la ¹ó²¹³¦´Ç±ô³Ùà di Scienze della Formazione ospiterà un convegno internazionale con un focus su queste forme di violenza che possono provocare nelle vittime – di diverse età – traumi molto profondi. L’apertura del convegno sarà dedicata agli interventi di docenti ricercatori universitari italiani e stranieri, mentre Patrizia Corrà e Francesca Schir (Intendenza scolastica in lingua italiana), ispettrici della scuola della Provincia di Bolzano, presenteranno i protocolli, le attività di prevenzione e le buone pratiche nelle scuole in Alto Adige relativamente al cyberbullismo.
Sarà inoltre possibile partecipare a workshop specifici, dedicati interventi di prevenzione e contrasto del bullismo e cyberbullismo, ognuno con uno specifico focus. “Nei workshop, gli specialisti ricercatori, psicologi, educatori presenteranno proposte di intervento per la protezione dei giovani da queste due forme di violenza e i partecipanti potranno avvicinarsi alle metodologie di intervento per combattere i comportamenti aggressiviâ€, aggiunge Brighi, “tutti i modelli di intervento presentati nei workshop sono basati sull’evidenza scientifica e sono rivolti a diversi livelli di età , nonché a interventi universali o selettiviâ€.
Il convegno sarà preceduto, il 24 novembre, da un Think Tank, ovvero un incontro nel corso del quale studiosi di rilevanza internazionale e rappresentanti di vari settori (giudici, operatori di comunità , rappresentanti del mondo della scuola) si confronteranno sullo stato dell’arte della ricerca scientifica e dell’intervento pratico nel contrasto a bullismo e cyberbullismo. “Lo scopo della prima giornata è condividere nuove idee e creare i presupposti per lo sviluppo di nuove ricercheâ€, conclude Brighi. Il Think Tank è anche un’occasione per creare network tra studiosi di aree disciplinari diverse e di livelli diversi di esperienza, valorizzando le proposte di giovani ricercatori nel settore.
Per partecipare, gratuitamente, al convegno del 25 novembre, è necessario registrarsi a questo indirizzo:
La pagina dell’evento con il programma. L’interesse alla partecipazione al Think Tank va invece segnalato scrivendo alla prof. Antonella Brighi (antonella.brighi@unibz.it).
(zil)