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La persecuzione dei rom e dei sinti nell’Italia fascista
La conferenza di Paola Trevisan verterà su un argomento a lungo trascurato dalla storiografia: ossia le modalità persecutorie con cui il regime fascista agì nei confronti degli “zingariâ€. Intrecciando documenti d’archivio, testimonianze e ricerche storico-etnografiche, la studiosa metterà in evidenza come la questione dell’appartenenza degli “zingari†alla nazione italiana sia stata a lungo al centro di precise politiche persecutorie.
Dapprima etichettati come vagabondi stranieri da respingere e da espellere, furono man mano sottoposti a misure di polizia sempre più dure, come il confino che, a partire dal 1938, colpì i rom e i sinti della Venezia Giulia e del Trentino-Alto Adige. Con l’entrata dell’Italia nella Seconda guerra mondiale, rom e sinti furono mandati sia nei campi di concertamento, sia nella località di internamento sparse in tutta la penisola. Nel dopoguerra i rom e i sinti non furono riconosciuti come vittime del fascismo e le loro memorie dell’internamento e del confino raramente sono uscite dall’ambito familiare. Secondo la relatrice, il disinteresse per le persecuzioni da loro subite ha spesso alimentato la negazione dei diritti di cittadinanza ai rom e ai sinti che oggi vivono in Italia.
Il ciclo di conferenze “Storie di mobilità , marginalità e repressione: tra passato e presente, cinema e arteâ€, aperte al pubblico, si avvale della presenza di esperti ed esperte internazionali che propongono alcuni affondi su taluni aspetti della mobilità , della marginalità e della repressione di gruppi di persone: temi che non solo vengono indagati in chiave storica, ma che tutt’ora sono estremamente attuali. L’iniziativa è organizzata dal Centro di competenza Storia regionale della Libera ±«²Ô¾±±¹±ð°ù²õ¾±³Ùà di Bolzano, in collaborazione con la Biblioteca provinciale Claudia Augusta.
L’appuntamento vale quale aggiornamento per il personale insegnante.
La relatrice
Paola Trevisan da anni si occupa di antropologia e storia dei gruppi romanà in Italia. Ha collaborato a diversi progetti di ricerca nazionali e internazionali sulla persecuzione dei rom e dei sinti durante il fascismo. Fra le su pubblicazioni si ricordano: Storie e vite di Sinti dell’Emilia (CISU 2005), Etnografia di un libro. Scritture, politiche e parentela in una comunità di Sinti (CISU, 2008); in collaborazione con Elisabeth Tauber, ha curato il numero speciale de La Ricerca Folklorica del 2019: “Archives and Ethnography: intersections in the history and anthropology of Europe’s Sinti and Roma (19th-21st centuries)â€. Ha pubblicato articoli su Romani Studies, Etudes Tsiganes, Social History, Focaal: Journal of Global and Historical Anthropology e vari saggi in opere collettanee.
(zil)