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Libera ±«²Ô¾±±¹±ð°ù²õ¾±³Ùà di Bolzano

Im Bild v.l.n.r: der Direktor der Handelskammer Bozen Alfred Aberer, Auditorin Brigitte Schrott, der Direktor der unibz Günther Mathá, Verena Bertsch von der Personalentwicklung unibz und Landesrätin Waltraud Deeg. (Foto: Handelskammer/Marion Lafogler)
Im Bild v.l.n.r: der Direktor der Handelskammer Bozen Alfred Aberer, Auditorin Brigitte Schrott, der Direktor der unibz Günther Mathá, Verena Bertsch von der Personalentwicklung unibz und Landesrätin Waltraud Deeg. (Foto: Handelskammer/Marion Lafogler)

Press releases

L’±«²Ô¾±±¹±ð°ù²õ¾±³Ùà di Bolzano adotta l’audit “famigliaelavoroâ€

A 24 anni dalla sua fondazione, la Libera ±«²Ô¾±±¹±ð°ù²õ¾±³Ùà di Bolzano conta oggi 277 dipendenti amministrativi. Con l’audit “famigliaelavoroâ€, la direzione ha voluto rendere il lavoro in ateneo più family-friendly.

L’audit “famigliaelavoro†mira a promuovere una politica del personale orientata alla famiglia e a incoraggiare aziende e istituzioni ad adottare misure concrete per facilitare ai loro dipendenti l’equilibrio tra famiglia e carriera.

“Nella nostra azienda abbiamo sempre avvertito come una necessità l’offerta ai nostri dipendenti di un ambiente di lavoro gratificante per mezzo di diverse misure – dall’orario flessibile al congedo di maternità individuale fino alle settimane di assistenza bambini nel KidSpace“,

sottolinea Günther Mathà, direttore generale della Libera ±«²Ô¾±±¹±ð°ù²õ¾±³Ùà di Bolzano, che oggi ha ricevuto l’audit per le aziende family-friendly.

“Abbiamo organizzato diversi workshop interni per conoscere i desideri dei nostri dipendenti e abbiamo constatato che esistono anche altri bisogni e richieste. Tra tutte: il pensionamento parziale, e - particolarmente importante per un’impresa della conoscenza come l’università – l’apprendimento permanenteâ€.

Attraverso l’audit “famigliaelavoroâ€, la Libera ±«²Ô¾±±¹±ð°ù²õ¾±³Ùà di Bolzano vorrebbe rispondere ancora meglio alle esigenze dei suoi dipendenti e aumentare ulteriormente la loro fedeltà.

“Attualmente in Alto Adige sono 96 le aziende e le organizzazioni certificate che hanno portato a termine con successo il processo di audit in varie fasi e stanno quindi percorrendo la strada verso una cultura aziendale favorevole alla famigliaâ€, ha sottolineato l’assessore provinciale alla Famiglia e al Sociale Waltraud Deeg che oggi ha consegnato la certificazione a 21 aziende altoatesine.

Nella foto da sinistra: Alfred Aberer (Segretario generale della Camera di Commercio), Brigitte Schrott (responsabile Audit), il direttore di unibz Günther Mathá, Verena Bertsch (ufficio personale unibz) e l’assessore provinciale alla Famiglia e al Sociale Waltraud Deeg. (Foto: Camera di Commercio /Marion Lafogler)

(zil)

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